Infografiche. La politica su Twitter!

By Francesco • Infografiche • 26 Sep 2012

C’era una volta l’Italia. Un Paese dalle poche (ma solide) ossessioni: la pizza, il calcio, le donne…

Ma quali sono oggi le due grandi ossessioni degli italiani di oggi? Semplicissimo: la politica e i social network!

Non è un caso se, uno dei settori di maggior impiego dell’infografica, all’interno del panorama italiano, sia proprio quello politico. Non passa giorno senza che le redazioni online di corriere.it o di repubblica.it arricchiscano i loro articoli con rappresentazioni grafiche, ora delle intenzioni di voto degli italiani, ora con le foto e le biografie dei candidati a questa o a quest’altra poltrona.

Social Networks in Italia al 2012

 

E i social network? Facebook è sicuramente in testa alle preferenze degli italiani. Ma, nell’ultimo anno, Twitter ha prepotentemente conquistato nuovi follower. Anche perché Twitter, per l’italiano medio, dispone di una caratteristica sicuramente molto attraente: i VIP interagiscono con i loro follower! Come resistere alla tentazione di farsi re-twittare un cinguettio da Barbara D’Urso o da Flavia Vento?

 

E i politici?

I politici non stanno di certo a guardare. I loro uffici   stampa si sono scatenati nella ricerca della massima visibilità sui social network. E, nell’ultimo anno, anno scoperto l’Eldorado di Twitter. Con tanto di – prevedibile – traffico di follower, acquistati anche a peso d’oro!

Ecco una infografica (realizzata da Angelo Marra per la pagina tech di fanpage) che ne illustra la cinguettante presenza sul social network:

La politica su Twitter.

Interessante è il dato sul partito più twittato del panorama italiano: Sinistra, Ecologia e Libertà. Il partito di Vendola, nonostante le tentazioni della “base” verso la decrescita, si conferma uno dei partiti più tecnologicamente all’avanguardia del Paese. Come non ricordare i manifestini per il compianto Steve Jobs? Non male per il principale partito anti-capitalista d’Italia. Segue a ruota il Movimento 5 Stelle, capitanato dall’uomo che un tempo distruggeva i computer, e che ora sembra destinato a diventarne il portabandiera in Parlamento. Il Popolo delle Libertà, al quarto posto, si conferma un partito da divano, meglio se divano-letto, con birra sul comodino. Interessante il dato dei movimenti: Italia Futura (area Montezemolo), Radicali e Lega; sicuramente sovra-rappresentati su Twitter rispetto al loro bacino elettorale reale.

Tra i leader, invece, non c’è storia: la battaglia è vinta – e senza nemmeno combattere troppo, verrebbe da dire – dall’onnipresente guru della rete italiana: Beppe Grillo. Non ci stupiamo, considerato l’apparato tecnologico di cui puoi disporre grazie alla Casaleggio & Associati. Ancora secondo Nichi Vendola. Terzo il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, che viene persino twittato mentre beve una birretta. Ormai un cult della rete.

Questa infografica ci aiuta subito, con un solo colpo d’occhio, a stabilire un dato: l’utenza italiana di Twitter è sicuramente orientata a sinistra o, comunque, verso i partiti anti-establishment. Verrebbe quasi da dire che l’utenza italiana di Twitter sia tendenzialmente un po’ “radical chic”; ma non lo faremo, tranquilli!

Ma cosa succede se proviamo a incrociare questa prima infografica con una seconda che rappresenta, nello stesso periodo dell’anno, le intenzioni di voto dell’elettorato italiano, secondo Demopolis?

Intenzioni di voto degli italiani all’estate 2012.

Scopriamo che il terzo partito più twitterolo d’Italia è, in realtà, il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani. Il Partito delle Libertà, che è il secondo potenziale partito italiano, è soltanto quarto su twitter. Chi fa la parte del leone su Twitter, finisce per fare la fine del pecorone quando viene il momento di andare alle urne. Con il rischio, twittandosi e ritwittandosi su Twitter, di considerarsi più di quanti si è realmente.

Con due brevi colpi d’occhio, grazie alle infografiche, siamo stati capaci di stabilire la disparità tra un elettorato molto vecchio, che probabilmente neppure usa internet, e una fetta di elettorato – che fa sicuramente molto gola ai partiti – composta da giovani e persone, in generale, disilluse dalla politica della cosiddetta “casta”, che cerca riparo proprio sui social network.

È questa la grande potenza delle infografiche. La combinazione delle due tavole ci comunica, in maniera rapida e incisiva, tutta una serie di informazioni che necessiterebbe di decine di post per essere spiegata a dovere.

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